Riccioli D’oro

C’era una volta una bambina che abitava nella foresta. Questa bambina aveva i capelli dorati. 

Si chiamava appunto Riccioli D’oro, era molto bella ma anche molto cattiva. Ogni volta che usciva per giocare sua mamma le diceva sempre di non andare nel bosco.

In una casetta nel bosco viveva una famiglia di orsi. 

Mamma orsa si alzava sempre molto presto per preparare la colazione. 

L’orso bambino si era svegliato e voleva fare colazione, ma era ancora molto calda quindi aveva deciso di fare una passeggiata nel bosco.

Papà, mamma orsa e il bambino erano andati a fare una passeggiata nel frattempo e quella stessa mattina la bambina Riccioli D’oro che giocava nel giardino di casa sua per aspettare la colazione si era annoiata, ma era  sempre più curiosa del bosco. 

Così era andata nella foresta senza dire niente a nessuno.

La famiglia dell’orso aveva visto un alveare e l’orso bambino voleva mangiarne il miele.

Intanto Riccioli D’oro era entrata nella casetta degli orsi, sul tavolo c’era la colazione che si stava raffreddando. C’erano 3 piatti, uno grande ancora troppo caldo, uno medio, ma troppo freddo ed uno piccolo come piaceva a lei.

Mentre lo mangiava aveva visto tre sedie, una grande, troppo grande, una media un po’ scomoda e una piccola che sembrava essere molto comoda.

Aveva deciso così di sedersi su questa sedia che si era rotta quando si era seduta.

Quando era andata nella camera da letto aveva visto tre letti, uno grande troppo duro, uno medio troppo morbido e uno piccolo perfetto, così perfetto da addormentarcisi su.

Quando gli orsi erano tornati a casa avevano visto i piatti e avevano trovato il piatto piccolo vuoto e quindi l’orso bambino si era messo a piangere.

Poi avevano visto le sedie e avevano notato che la sedia piccola era rotta.

In camera da letto invece una bambina dormiva nel letto piccolo.

La bambina si era svegliata improvvisamente e con paura era uscita dalla casa correndo.

In quel momento finalmente aveva visto i suoi genitori che la stavano cercando e li aveva abbracciati.

Così era diventata una bambina educata e gentile con tutti.

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